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Suore Vittime
Espiatrici di Gesù Sacramentato

La casa di accoglienza
Suor M. C. Brando
E' situata all'inizio della via Cassia. Offre
silenzio, serenità e pace. E' dotata di camere singole, doppie e triple,
tutte molto ampie, con servizio individuale ed arredate con mobilio e
suppellettili confortevoli. Dispone di cappella, vasto giardino, sala
ricreativa, posti auto, accessibilità per disabili.
CARISMA DELLE SUORE
VITTIME ESPIATRICI DI GESÙ SACRAMENTATO
La Beata Maria Cristina Brando, nata a Napoli il I° Maggio del 1856, a
dodici anni, nel Natale del 1868, emette il voto di verginità. In tutta la
sua vita sentì il forte desiderio di fondare un'opera i cui membri dovessero
riparare le offese, gli insulti fatti a Gesù in Sacramento, con il peccato.
L'impulso alla riparazione fu la molla di tutta la sua vita. Infatti la
presenza e l'opera delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato nella
chiesa si caratterizzano per la spiritualità riparatrice. Suor Maria
Cristina vedeva il peccato come frutto della malizia dei peccatori, ingrati
verso Dio che li ha amati al caro prezzo di consegnare il proprio figlio
alla morte di croce. In un manoscritto Suor Maria Cristina rivela di aver
ricevuto lumi dal Sacro Cuore di Gesù, desideroso d'un "risarcimento ai
tanti oltraggi che riceve nel sacramento dell'amore" e che per lenire le
tante ferite che gli vengono da tante ingrate creature vuole un istituto di
elette vergini dove potersi deliziare con la fragranza dell'odore delle loro
virtù. Quindi l'espiazione e la riparazione costituiscono la finalità
dell'adorazione perpetua del SS. Sacramento, mistero di fede che più
attraeva Suor Maria Cristina e culto essenziale dell'istituto. Seguendo
l'esempio della nostra fondatrice, che trascorse l'intera vita nella luce
dell'Eucaristia e propagò il culto a Gesù Sacramentato, noi Vittime
Espiatrici facciamo di Gesù Sacramentato il centro della nostra vita,
l'oggetto del nostro amore, orientando verso di Lui ogni espressione della
nostra esistenza e del nostro apostolato.
L'adorazione diventa offerta di tutta la nostra persona sull'esempio di Gesù
che visse lo svuotamento di tutto se stesso in obbedienza al Padre, fino
alla morte di croce. Dall'Eucaristia apprendiamo ad offrire noi stesse in
unione a Gesù Vittima, particolarmente durante la Santa Messa. Dall'ansia di
riparare i peccati, siamo spinte ad offrirci vittime, non semplicemente per
compensare le offese arrecate al Signore, quanto piuttosto per implorare il
ritorno dei peccatori tra le braccia del Padre.
Questa spiritualità non è affatto intimistica, qualcosa che rimane tra noi e
Gesù, ma è in vista della missione eucaristica in mezzo al popolo di Dio, la
quale si concretizza in opere di apostolato. Infatti noi vittime espiatrici
ci dedichiamo:
1. alla formazione cristiana
dei bambini, dei fanciulli e della gioventù, avendo cura ed aiutando in
particolare, quanti aspirano alla vita religiosa e sacerdotale;
2. alle varie attività diocesane e parrocchiale;
3. all'assistenza dell'infanzia e degli anziani.
È una spiritualità che viviamo
gioiosamente anche nelle privazioni e nelle sofferenze, la quale sofferenza
è vista e amata come mezzo privilegiato per offfirci come vittime. Siamo
felici di offrirci vittime come Gesù e principalmente di comunicarlo ad
altri, come sto facendo ora io, per attirare, infervorare, portare a Gesù,
mio
sposo, quante più anime possibile. Possano Gesù Sacramentato e la Beata
Maria Cristina concederci tutto ciò.
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Per informazioni
telefonare al numero telefax:
06 3310191 |
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